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Inlattinamento del vino · regole e formati Vino in lattina conto terzi, direttamente in cantina.

Quali vini possono andare in lattina, in che formato e con quale etichetta. E come lo facciamo noi: la linea viene nella tua cantina e il vino non lascia le vasche.

Fermento è in Sardegna e fa private label di vino, birra e distillati. Con la linea Lattina porta l'inlattinamento nelle cantine: le sessioni partono nel 2027 e si prenotano da adesso.

Aggiornata il 13 ottobre 2026. Ogni numero ha la sua fonte, con la data di lettura: le fonti sono in fondo alla pagina.

Tre lattine bordeaux e rosa col marchio Fermento: due distese e una in piedi, con il coperchio nero in vista
Tav. 01Rendering di esempio col marchio Fermento
250 mlil formato ammesso per il vino in Europa e negli Stati Uniti
IGT sì, DOC nola regola dei recipienti per i vini a denominazione
8.000 lattineil minimo: una sessione, fino a 10.000 lattine
01Le regole

Cosa può andare in lattina, e cosa no.

In Italia il vino in lattina si può fare, ma non con tutti i vini. Contano la denominazione, il tipo di vino, il formato e l'etichetta; dal luglio 2026 conta anche come è fatta la lattina.

No

DOC e DOCG

I vini a denominazione di origine, fino a 6 litri, si vendono in bottiglie e recipienti di vetro, terraglia, ceramica, porcellana o legno. Per le DOC il disciplinare può ammettere altri materiali solo dai 2 litri in su, come il bag-in-box: la lattina resta fuori.

Fonte: DM 13 agosto 2012, art. 15, commi 1 e 3 (testo consolidato, Masaf)

Sì

IGT e vino senza denominazione

Per i vini a indicazione geografica valgono le regole generali, e il disciplinare può solo restringerle. La lattina va bene, a meno che il disciplinare della tua IGT non la escluda. Lo stesso vale per il vino senza denominazione.

Fonte: DM 13 agosto 2012, art. 15, comma 6

No

Spumante

Lo spumante prodotto nell'Unione europea si vende solo in bottiglie di vetro per spumante. Il frizzante invece può andare in lattina, purché la lattina regga la pressione.

Fonte: Reg. delegato (UE) 2019/33, art. 57

«Confezionato da»

L'etichetta

Sulla lattina non si scrive «imbottigliato da»: per i recipienti diversi dalle bottiglie la dicitura è «confezionato da». Se riempie qualcun altro per conto della cantina, la formula diventa «confezionato da … per conto di …».

Fonte: Reg. delegato (UE) 2019/33, art. 46, par. 2

Senza BPA

La lattina

Dal 20 luglio 2026 non si possono più immettere sul mercato europeo lattine per alimenti fabbricate con il bisfenolo A. Quelle immesse prima si possono riempire fino al 20 luglio 2027.

Fonte: Reg. (UE) 2024/3190, artt. 3 e 11

250 ml, slim

Ø 53,4 × 134 mm

Ammessa per il vino

330 ml, standard

Ø 66,3 × 115,2 mm

Non ammessa per il vino

Tav. 02In scala, misure CANPACK

Perché la lattina del vino è da 250 ml

Tra 100 e 1.500 ml il vino si vende solo in volumi fissi. La direttiva europea ha una lista per il vino tranquillo, che vale anche per il frizzante, e una per lo spumante. La lattina da 330 ml non entra in nessuna delle due; la 250 slim, alta e stretta, sì.

Vino tranquillo e frizzante
100 · 187 · 250 · 375 · 500 · 750 · 1.000 · 1.500 ml
Spumante
125 · 200 · 375 · 750 · 1.500 ml, solo in bottiglie di vetro
Stati Uniti, vino
250 ml ammesso dal 29 dicembre 2020

Fonti: Direttiva 2007/45/CE, allegato; Reg. delegato (UE) 2019/33, art. 57; 27 CFR 4.72 (T.D. TTB-165)

In Sardegna

Il Vermentino di Sardegna e il Cannonau di Sardegna sono DOC, il Vermentino di Gallura è DOCG: con queste denominazioni la lattina non è ammessa. L'IGT Isola dei Nuraghi copre tutta la regione e il suo disciplinare non dice nulla sui recipienti, quindi la lattina va bene.

Due attenzioni. Il nome del vitigno si può scrivere se quell'uva è almeno l'85% del vino, ma non per Cannonau, Girò, Nasco, Nuragus e Semidano: un Cannonau in lattina diventa «Isola dei Nuraghi rosso». E sono vietati aggettivi come extra, fine, scelto, selezionato e superiore. Il disciplinare permette anche di usare l'IGT come ricaduta per i vini DOP della zona.

Fonte: disciplinare dell'IGT Isola dei Nuraghi, artt. 2, 3 e 7, consolidato con il decreto del 31 luglio 2019 (copia di Valoritalia, organismo di controllo)

02Il vino

Non tutti i vini sono pronti per la lattina.

In lattina il vino sta a contatto con l'alluminio, separato solo da un rivestimento sottile, e la sua superficie esposta allo spazio di testa può essere fino a 20 volte quella di una bottiglia. Per questo il vino si prepara e si controlla prima di riempire.

Fonte: AWRI, The winemaker's guide to wine in a can, 2021, p. 55

I valori di riferimento per un vino in lattina
ParametroSoglia
SO2 molecolareintorno a 0,4 mg/L per conservare circa sei mesi (Cornell); 0,8 mg/L come limite generico (AWRI)
SO2 liberasotto 35 mg/L
Ramesotto 0,1 mg/L
Ferrosotto 1 mg/L
Clorurisotto 190 mg/L
Ossigeno discioltosotto 0,5 mg/L nei bianchi e nei rosati, sotto 1 mg/L nei rossi
Ossigeno totale nella lattinasotto 2 mg/L
Zuccheri residuisotto 5 g/L
Alcolsotto 18,5% vol

Soglie generiche: la guida AWRI le dà come indicazioni e rimanda ai limiti del produttore di lattine e di chi riempie. Fonti: AWRI 2021, tabella 1, p. 45; Montgomery e altri, American Journal of Enology and Viticulture 74(1), 2023.

La solforosa

È il punto critico. La SO2 reagisce con l'alluminio e produce idrogeno solforato, l'odore di uovo marcio. Le cantine di solito puntano a 0,5-1 mg/L di SO2 molecolare; per la lattina, Cornell indica di restare intorno a 0,4. I più esposti sono bianchi, rosati e vini con le bollicine.

Fonte: Cornell Chronicle, 16 aprile 2024

Il rivestimento

Nei test di Cornell un rivestimento acrilico ha prodotto fino a 1.307 µg/L di idrogeno solforato in otto settimane; con un rivestimento epossidico, dopo 32 settimane, il valore mediano era 11,8 µg/L. Sigle come «BPA-NI» non dicono quale materiale c'è dentro: il rivestimento va scritto nel contratto con il fornitore.

Fonti: AJEV 74(1), 2023; Cornell CALS, 13 giugno 2025

L'azoto

Il vino fermo non ha l'anidride carbonica che tiene in tensione una lattina di birra. Prima della chiusura si aggiunge una piccola dose di azoto liquido: la lattina arriva ad almeno 120 kPa a 20 °C, diventa rigida e il vino resta protetto dall'ossigeno.

Fonte: AWRI 2021, p. 64

Quanto dura

Gli studi indipendenti arrivano a circa otto mesi. Ardagh, che produce lattine, dichiara dodici mesi per la sua lattina da vino. La lattina è un formato da rotazione: si riempie a sessioni e si vende nella stagione.

Fonti: AJEV 74(1), 2023; Ardagh Metal Packaging, Wine Can

03La linea in cantina

Si sposta la linea, non il vino.

Un co-packer riempie nel suo stabilimento: il vino parte sfuso, viene inlattinato lì e torna sui pallet. La linea mobile fa il contrario. Arriva in camion nel piazzale, si collega alle vasche e riempie in cantina, con il tuo enologo presente.

Linea mobile e co-packer, a confronto
Che cosaLinea mobile in cantinaCo-packer in stabilimento
Dove si riempienel piazzale della cantina, collegati alle vaschenello stabilimento del co-packer
Che cosa viaggiala linea, su un camionil vino sfuso all'andata, le lattine piene al ritorno
Chi segue il lavorola cantina, sul posto, con i nostri operatoriil co-packer
Il luogo in etichettaè la cantina stessa: di solito nessuna indicazione in piùlo stabilimento va scritto sulla lattina, se non è vicino alla sede della cantina
Il minimouna sessione, da 8.000 a 10.000 lattinelo fissa ogni co-packer

Il luogo di confezionamento: Reg. delegato (UE) 2019/33, art. 46, par. 2. Il minimo è la condizione di Fermento al 13 ottobre 2026.

  1. 01

    Analisi

    Analizziamo il vino: SO2 libera e molecolare, pH, rame, cloruri, ossigeno. Se serve, il tuo enologo lo corregge prima della sessione.

  2. 02

    Prova

    Riempiamo alcune lattine e le teniamo sotto controllo per qualche settimana. Se il vino non regge, ci fermiamo qui.

  3. 03

    Etichetta

    Grafica e testi a norma: denominazione, «confezionato da», QR per ingredienti e valori nutrizionali, etichettatura ambientale.

  4. 04

    Sessione

    Il giorno fissato la linea arriva nel piazzale, si collega alle vasche, riempie con l'azoto e chiude. Le lattine restano da te, sui pallet.

Il minimo è una sessione: da 8.000 a 10.000 lattine da 250 ml, cioè da 2.000 a 2.500 litri di vino.

Le sessioni partono nel 2027. La linea la ordiniamo quando il calendario è prenotato: per questo si prenota da adesso.

04L'etichetta

Cosa va scritto su una lattina di vino.

Le indicazioni sono quelle della bottiglia, con una parola diversa per chi la riempie. A sinistra un retro di esempio, a destra le stesse voci con la regola accanto.

Il tuo marchioretro
  1. 1Isola dei Nuraghi · VermentinoIndicazione geografica tipica
  2. 2… % vol · 250 ml
  3. 3Confezionato per conto di Cantina …, … (Italia)
  4. 4Contiene solfiti
  5. 5Energia … kcal / 100 ml · ingredienti e valori nutrizionali nel QR
  6. 6Prodotto in Italia · Lotto …
  7. 7ALU 41 · Raccolta differenziata
Tav. 03Il retro di una lattina, esempio
La denominazione o la categoria
Per esempio «Isola dei Nuraghi» con «Indicazione geografica tipica» (o «IGT»), oppure «vino» se non ha denominazione. Il vitigno solo se il disciplinare lo consente.
Reg. (UE) 1308/2013, art. 119
Il titolo alcolometrico e il volume
In % vol e in millilitri: «250 ml».
Reg. (UE) 1308/2013, art. 119
Chi l'ha confezionata
«Confezionato da», oppure «confezionato per conto di» o «confezionato da … per conto di …», con il nome, il comune e il paese. Il nome si può sostituire con un codice assegnato dallo Stato, ma allora in etichetta va un altro operatore con nome e indirizzo.
Reg. delegato (UE) 2019/33, art. 46, par. 2 e 5
«Contiene solfiti»
Gli allergeni restano sempre stampati sulla lattina, anche quando il resto delle informazioni va dietro un QR.
Reg. (UE) 2021/2117, considerando 42
Energia, ingredienti e valori nutrizionali
Dall'8 dicembre 2023 in etichetta basta il valore energetico: ingredienti e tabella completa possono stare dietro un QR, purché la pagina non tracci chi la apre.
Reg. (UE) 2021/2117
La provenienza e il lotto
«Vino d'Italia» o «prodotto in Italia», e il lotto, che lega ogni lattina alla sua sessione.
Reg. delegato (UE) 2019/33, art. 45; Direttiva 2011/91/UE
L'etichettatura ambientale
Come ogni imballaggio venduto in Italia: il materiale, che per l'alluminio è ALU 41, e le indicazioni per la raccolta.
CONAI, D.Lgs. 116/2020; Decisione 97/129/CE
05Un esempio

Un Vermentino IGT, dalla vasca alla lattina.

È un esempio di lavoro, non un cliente: serve a vedere le regole di questa pagina tutte insieme.

EsempioUna sessione
Il vino
Un Vermentino che la cantina vende in bottiglia come Vermentino di Sardegna DOC.
In lattina
Isola dei Nuraghi IGT, come ricaduta dalla DOC, con il vitigno in etichetta perché l'uva è Vermentino per almeno l'85%.
Quanto
2.500 litri: una sessione da 10.000 lattine da 250 ml.
Prima
Analisi, SO2 molecolare portata intorno a 0,4 mg/L, prova di conservazione nella lattina scelta.
In etichetta
Isola dei Nuraghi, Indicazione geografica tipica, Vermentino; % vol; 250 ml; prodotto in Italia; contiene solfiti; energia e QR; confezionato per conto della cantina; lotto; ALU 41.
Da non scrivere
Vermentino di Sardegna DOC; aggettivi come «superiore» o «selezionato».
06Domande

Le domande delle cantine.

Si può mettere in lattina un vino DOC o DOCG?
No. In Italia i vini DOC e DOCG, fino a 6 litri, si vendono in bottiglie e recipienti di vetro, terraglia, ceramica, porcellana o legno (DM 13 agosto 2012, art. 15). Lo stesso vino può andare in lattina come IGT, se il disciplinare dell'IGT ammette la ricaduta dalla DOC, oppure come vino senza denominazione.
Il Prosecco DOC si può fare in lattina?
No, per due ragioni. È una DOC, quindi va in vetro (DM 13 agosto 2012, art. 15), e lo spumante prodotto nell'Unione europea si vende solo in bottiglie di vetro per spumante (Reg. delegato UE 2019/33, art. 57).
Perché il vino in lattina è da 250 ml e non da 330?
Perché tra 100 e 1.500 ml il vino tranquillo si vende solo in otto volumi: 100, 187, 250, 375, 500, 750, 1.000 e 1.500 ml. Il 330 non è tra questi (Direttiva 2007/45/CE, recepita con il D.Lgs. 12/2010). Il 250 va bene anche per gli Stati Uniti, dove per il vino è ammesso dal 2020.
E i vini frizzanti?
Un frizzante IGT o senza denominazione può andare in lattina; lo spumante no. Per i volumi il frizzante segue la lista del vino tranquillo, perché la direttiva ha una lista a parte per lo spumante e non per il frizzante, e ha bisogno di una lattina e di un coperchio che reggano la pressione. Lo valutiamo vino per vino.
Cosa si scrive sull'etichetta di una lattina di vino?
Le stesse indicazioni della bottiglia: denominazione o categoria, titolo alcolometrico, volume, provenienza, lotto, «contiene solfiti», valore energetico con ingredienti e valori nutrizionali anche tramite QR, etichettatura ambientale. Cambia una parola: «confezionato da» al posto di «imbottigliato da» (Reg. delegato UE 2019/33, art. 46).
Quanto dura il vino in lattina?
Gli studi indipendenti arrivano a circa otto mesi, con la SO2 molecolare sotto 0,4 mg/L e un rivestimento epossidico (Cornell, 2023). I produttori di lattine dichiarano fino a dodici mesi. È un formato da vendere nella stagione, non da invecchiare.
Le lattine per il vino contengono bisfenolo A?
Le nuove no. Dal 20 luglio 2026 l'Unione europea vieta di immettere sul mercato lattine per alimenti fabbricate con il BPA, e quelle immesse prima si possono riempire fino al 20 luglio 2027 (Reg. UE 2024/3190). Al fornitore chiediamo la dichiarazione di conformità con l'elenco dei bisfenoli usati.
Qual è il minimo per inlattinare con Fermento?
Una sessione, da 8.000 a 10.000 lattine da 250 ml, cioè da 2.000 a 2.500 litri di vino. Le sessioni partono nel 2027 e si prenotano da adesso.
Il vino deve uscire dalla cantina?
No. La linea arriva nel piazzale e si collega alle vasche: il vino passa dalla vasca alla lattina senza viaggiare sfuso. Dalla cantina escono le lattine, sui pallet.
07Fonti

Da dove vengono i numeri.

Tutte le fonti sono state lette il 12 ottobre 2026. Le norme cambiano: se trovi una regola superata, scrivici.

  1. Decreto ministeriale 13 agosto 2012, art. 15 (recipienti dei vini DOP e IGP), testo consolidato con le modifiche del 2013 e del 2014: Masaf.
  2. Regolamento delegato (UE) 2019/33, art. 45 (provenienza), art. 46 (imbottigliatore e confezionatore) e art. 57 (spumanti), testo consolidato all'8 dicembre 2023: EUR-Lex.
  3. Direttiva 2007/45/CE, allegato, quantità nominali del vino: EUR-Lex; recepita con il decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 12: Normattiva.
  4. 27 CFR 4.72, misure ammesse per il vino negli Stati Uniti; il 250 ml è stato aggiunto il 29 dicembre 2020 (T.D. TTB-165): Cornell LII e TTB.
  5. Regolamento (UE) 2024/3190 sul bisfenolo A, artt. 3 e 11: EUR-Lex.
  6. Regolamento (UE) 2021/2117, considerando 42 e date di applicazione (etichetta del vino dall'8 dicembre 2023): EUR-Lex.
  7. Regolamento (UE) 1308/2013, art. 119 (indicazioni obbligatorie): EUR-Lex. Direttiva 2011/91/UE sul lotto: EUR-Lex.
  8. Disciplinare dell'IGT Isola dei Nuraghi, artt. 2, 3 e 7, consolidato con il decreto del 31 luglio 2019: Valoritalia.
  9. AWRI, The winemaker's guide to wine in a can, 2021: tabella 1 (p. 45), ossigeno e spazio di testa (pp. 54-55), azoto (p. 64): AWRI.
  10. Montgomery, Allison, Goddard, Sacks, Hydrogen sulfide formation in canned wines under long-term and accelerated conditions, American Journal of Enology and Viticulture 74(1), 2023: AJEV.
  11. Cornell Chronicle, l'odore di uovo marcio nel vino in lattina, 16 aprile 2024: Cornell. Cornell CALS, i nomi dei rivestimenti, 13 giugno 2025: Cornell CALS.
  12. Ardagh Metal Packaging, Wine Can 187, 200 e 250 ml slim, conservazione dichiarata di dodici mesi: Ardagh.
  13. CANPACK, misure delle lattine 25 cl slim e 33 cl standard.
  14. Etichettatura ambientale degli imballaggi, D.Lgs. 116/2020: CONAI; codice ALU 41: Decisione 97/129/CE.

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